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ART. 20 – ZONE OMOGENEE “F” E “G”
S’intendono l’insieme degli impianti, opere e spazi attrezzati che concorrono a realizzare gli standard di qualità urbana ed ecologico ambientale definiti dalla pianificazione.

20.1 Zone omogenee F Comprendono tutte le aree destinate ad attrezzature e servizi pubblici di interesse sovracomunale di cui all’art. 41 della L.R. 47/78 e successive modifiche ed integrazioni.
Tali aree sono di proprietà pubblica o preordinate all’acquisizione anche mediante esproprio da parte del Comune o degli Enti competenti.
Queste potranno essere attuate anche da privati purchè in regime di convenzione con il Comune, tale convenzione deve regolare oltre alle modalità d’attuazione e di gestione anche quelle di cessione dell’area e degli impianti al Comune stesso, in particolare l’area dovrà essere ceduta preventivamente al Comune che l’assegnerà in diritto di superficie, per un periodo da definirsi in convenzione, con diritto di proprietà per lo stesso proprietario.
La medesima facoltà è concessa anche da altri Enti Pubblici per l’attuazione di aree di loro proprietà in tal caso la convenzione dovrà regolare i rapporti fra i soggetti interessati: Ente Pubblico, Comune, Concessionario.
Le specifiche destinazioni sono riportate nelle planimetrie di P.R.G. con apposite simbologie: ulteriori precisazioni ed eventuali integrazioni possono essere decise dal Consiglio Comunale, in sede di attuazione del P.R.G., a norma di quanto stabilito dall’art. 15, commi 4 e 5, della L.R. 47/78 e successive modifiche ed integrazioni e della L. 1/1978.
Le zone omogenee F si suddividono nelle seguenti sottozone:
- sottozona F1 zone per attrezzature sportive di interesse generale
- sottozona F2 zone cimiteriali
- sottozona F3 zone a parco pubblico territoriale
- sottozona F4 zone per servizi tecnologici con finalità sociale e sportive

20.2 Attuazione e Indici
SottozoneOggettoIntervento CostruttivoIntervento AttuativoIndici e ParametriF1Zone destinate alla realizzazione di parchi naturali, aree attrezzate per il gioco e per il riposo, attrezzature per la pratica sportiva e la ricreazione In tali zone Sono ammessi spogliatoi, servizi, magazzini, sale riunioni, capi da gioco scoperti e coperti, punti di ristoro, bar, tavola calda14 Intervento Edilizio Diretto Ove indicato l’intervento è subordinato all’approvazione di Piano AttuativoNelle aree Sportive valgono i seguenti indici di utilizzazione: I.u.T. – Slu = 200 mq Smin P = 0.05mq/mq Vedi anche 20.2.1 delle presenti Norme F2Le zone cimiteriali sono costituite dalle aree destinate a contenere i campi per la inumazione e la tumulazione dei morti, i cinerari e gli ossari e le relative attrezzature.1,2,4,5,6,7,8,9, 10, 12, 14Intervento Edilizio Diretto Come da Piano CimiterialeF3Area destinate a parco pubblico territoriale con valenza naturalistica. E’ caratterizzata da elementi emergenti di carattere faunistico e paesistico suscettibili di particolare tutela. Tale area è compresa all’interno “dell’Area di riequilibrio ecologico” di cui all’art.22.61,2,3,7,8,9, 10,12,14Intervento Edilizio DirettoSul massima = 300 mqF4Sono zone realizzabili per iniziativa pubblica volta alle realizzazioni di servizi tecnologici pubblici atti anche a favorire al loro interno zone attrezzate per il gioco e per il riposo attrezzature per la pratica sportiva e la ricreazione. E’ ammessa la rivalutazione ambientale anche a mezzo della realizzazione di bacini idrici con sistema a stoccaggio comprensivi di idonei servizi tecnologici a carattere collettivo ed attrezzature destinate alla pratica sportiva e ricreativa di preminente uso pubblico.1,2,3,8,9,10, 12,14Intervento Edilizio Diretto Ove indicato l’intervento è subordinato all’approvazione di Piano AttuativoSlu = 200 m2 Si prescrive di porre particolare attenzione sia alla progettazione che alla realizzazione dei sistemi di smaltimento delle acque chiare e delle acque nere, al fine di impedire contaminazioni della falda che in quest’area si presenta particolarmente vulnerabile. Si prescrive inoltre di non intaccare il pelo libero della falda con le opere fondali delle nuove costruzioni.

20.3 Zone omogenee G Comprendono tutte le parti del territorio comunale di cui agli art. 41 e 46 della L.R. 7/12/78 n. 47 integrata con L.R. 29/3/80 n. 23 destinate ad attrezzature pubbliche e servizi sociali a livello di quartiere e di insediamento.
Le zone G costituiscono, insieme alle aree per servizi da reperirsi all’interno di nuovi insediamenti residenziali e produttivi la dotazione di spazi pubblici e, di uso pubblico a livello di quartiere e di insediamento.7
Sono ammesse attrezzature per l’istruzione dell’infanzia e dell’obbligo, attrezzature civili e religiose, aree verdi a sistemazione naturale, attrezzata e sportiva, aree per parcheggi.
Le destinazioni specifiche del presente articolo, possono essere modificate con deliberazione del Consiglio Comunale ai sensi della L 01/1978 e successive modifiche ed integrazioni.
Le zone omogenee G si suddividono nelle seguenti sottozone:
- sottozona G1 asilo nido
- sottozona G2 scuola materna
- sottozona G3 scuola elementare
- sottozona G4 scuola media dell’obbligo
- sottozona G5 zone per spazi pubblici attrezzati a parco
- sottozona G6 zone per spazi pubblici attrezzati per lo sport
- sottozona G7 zone per attrezzature religiose
- sottozona G8 zone per attrezzature civiche, sanitarie, sociali e culturali di interesse comune
- sottozona G9 parcheggi pubblici
- sottozona G10, uso deposito, magazzino, stazione ecologica e attrezzature pubbliche.

20.4 Attuazione e Indici
SottozoneOggettoIntervento CostruttivoIntervento AttuativoIndici e ParametriG1, G2, G3, G4Sede per attrezzature scolastiche quali: asili nido, scuole materne, scuole elementari, scuole medie e scuole speciali.1,2,3,4,5,6,8,9,10,12,14 Intervento Edilizio Diretto Ove indicato l’intervento è subordinato all’approvazione di Piano Attuativo Uf = 0,60 m2/ m2 Le aree scoperte dovranno essere sistemate a verde con alberi di alto fusto, nonchè a parcheggi, in misura adeguata alla specifica destinazione dell’edificio.G5, G6In tali zone sono ammessi: parchi naturali, aree attrezzate per il gioco libero e per il riposo, attrezzature per la pratica sportiva e la ricreazione. Sono ammessi inoltre chioschi e pubblici esercizi discoteca all’aperto, solamente in quanto funzionali alla svolgimento delle attività sportive e ricreative e nel rispetto delle norme del Piano comunale per i pubblici esercizi.1,2,3,8,9,10, 14Intervento Edilizio Diretto Ove indicato l’intervento è subordinato all’approvazione di Piano AttuativoAttrezzate per lo Sport: Ut = 0,25 m2/m2 Sc = 0,20 m2/m2 Sm = 0,05 m2/m2 Vedi anche 20.4.1 Attrezzate a Parco: UT = 0,05 Sc = 0,10 Sm = 0,05G7edifici per il culto e opere parrocchiali; istituti religiosi, educativi e assistenziali; attrezzature per attività culturali, ricreative, sportive, nonchè i pubblici esercizi ausiliari a tali attività.1,2,3,4,5,6,7,8,9,10Edilizio Diretto Ove indicato l’intervento è subordinato all’approvazione di Piano AttuativoPer le nuove zone l’edificazione si attua applicando Uf = 0,50 m2/m2. Per gli edifici non più adibiti al culto è ammesso il cambio di destinazione ad uso residenziale o a servizi nel rispetto delle volumetrie esistenti.G8Tali zone sono destinate in modo esclusivo a sede di servizi pubblici o di interesse collettivo, necessari alla vita associativa della comunità, realizzabili da amministrazioni o enti pubblici o privati. Per le destinazioni si veda comma 20.4.21,2,3,8,9,10, 12,14Edilizio Diretto Ove indicato l’intervento è subordinato all’approvazione di Piano AttuativoUf = 0,83 m2/m2. Sc = 0,50 m2/m2. quando non esistano incompatibilità con eventuali organismi urbanistico-edilizi esistenti o con situazioni ambientali esistenti, dovranno essere realizzati parcheggi in misura adeguata alle specifiche destinazioni d’uso previste. In particolare, quando vengano realizzati edifici o attrezzature con destinazioni per le quali le presenti norme prescrivono una dotazione minima di parcheggi, la misura minima da rispettare è quella fissata dalle norme per ciascuna di esse.G9Le aree individuate negli elaborati grafici con il simbolo ‘P’ sono destinate a parcheggi pubblici.Intervento Edilizio Direttoa) parcheggi per autoveicoli leggeri S. parch. 0,75 m2/m2. Verde alberato di nuovo impianto 20 m2 ogni 100 di parcheggio effettivo b) parcheggi per autoveicoli pesanti S parch. 0,65 m2/m2. Verde alberato di nuovo impianto 30 m2 ogni 100 di parcheggio effettivo G10Uso deposito, magazzino, stazione ecologica e attrezzature pubbliche 1,2,3,8,9,10, 12, 14Intervento Edilizio DirettoIf= 0.6 Siano valutati nella fase progettuale anche i sistemi di protezione delle falde (prescrizione Serv. Provinciale Difesa del Suolo)

20.4.1 Eventuali gradinate per il pubblico vengono computate nella superficie coperta.
Oltre che dal comune, le attrezzature di cui al presente articolo potranno essere realizzate, anche da enti, associazioni o privati, sulla base di una convenzione da stipularsi con il comune.
Tale possibilità sarà concessa, con delibera del consiglio comunale.

20.4.2 Le destinazioni d’uso ammesse nelle sottozone G8 sono le seguenti:
a) Centri civici, uffici di quartiere e sedi decentrate della amministrazione locale; sedi di associazioni di partecipazione dei cittadini all’attività politico-amministrativa di quartiere, organi decentrati dell’amministrazione pubblica (poste e telegrafi, pubblica sicurezza, caserma dei Carabinieri, ecc.); servizi sociali, assistenziali, educativi, ricreativi, sanitari,
di gestione pubblica e privata;
b) attività di servizio, di coordinamento, di promozione, di commercializzazione, di assistenza e consulenza.
c) Servizi sanitari di gestione pubblica, poliambulatori, farmacie, pronto soccorso;
d) attrezzature per pubblici servizi, per attività culturali, ricreative e sportive di gestione pubblica e privata;
e) residenze temporanee per particolari esigenze pubbliche e sociali.
f) Aree per attrezzature tecnologiche municipali e/o di altri Enti.
La partecipazione di soggetti privati alla realizzazione ed alla gestione di attrezzature in queste sottozone è ammessa purchè disciplinata da apposita convenzione che garantisca la finalità di interesse pubblico dell’opera e della sua gestione.

20.4.3 Per le zone G per attrezzature pubbliche si intende:
a) depositi, magazzini, archivi, ed altri manufatti o aree ad uso e servizio esclusivamente pubblico.